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BUY AND HELP: IL PRIMO SUPERMERCATO DEI BAMBINI IN ITALIA!

10 luglio 2020

BUY AND HELP: IL PRIMO SUPERMERCATO DEI BAMBINI IN ITALIA!

Sembrava un sogno, o come ha detto qualcuno un'utopia, riuscire a realizzare una raccolta alimentare impiegando solo ed esclusivamente bambini.

Il 30 novembre del 2019 a Treviso questo sogno è diventato realtà!
Sono tanti anni che collaboriamo come volontari attivi con il Banco Alimentare nella consueta Colletta di novembre.
Era da tempo che pensavamo a quale potesse essere la ricetta giusta per far sentire importanti i bambini e soprattutto per farli divertire nel raccogliere cibo per le famiglie meno fortunate.

Il risultato ci ha davvero commosso!

Teniamo a premettere che secondo noi la "linfa vitale" di Buy and Help è il divertimento. Se non dedicassimo il giusto tempo nel ricercare metodologie divertenti e simpatiche per i nostri bambini, oggi non saremo nella condizione che siano loro a chiederci continuamente di venir coinvolti in azioni di volotariato; a preferire il progetto solidale con i loro amici, ai videogiochi o ad altre attività.
Stiamo cercando di formare dei bambini che non facciano volontariato per ricevere i complimenti di mamma, papà o dei propri cari, ma perché si divertono davvero!
Crediamo che sia questa la strada che permetterà loro di continuare ad essere volontari attivi negli anni, se fosse solo per ricevere un "bravo" o un "brava", prima o poi, non ne sentirebbero più l'esigenza e forse smetterebbero.

Se mi diverto molto e in più mi sento speciale e utile alla comunità allora sarà molto difficile che io possa scivolare e prendere strade poco raccomandiabili, magari in periodi critici, come l'adolescenza.

Entrando più nel vivo e nel concreto abbiamo organizzato un briefing con tutti i bambini nell'abitazione di un volontario. In quell'occasione abbiamo cercato di spiegare l'importanza di questo gesto solidale e di come si poteva raggiungerlo divertendoci tutti insieme.

Abbiamo quindi suddiviso la Colletta in 6 mansioni e ognuno si è candidato per quella che gli piaceva di più:

- fermare le persone all'ingresso del supermercato e parlargli della Colletta;

- ritirare la borsa con gli alimenti direttamente alle casse (questa fase ha scatenato delle simpatiche gare tipo "il gioco del fazzoletto");

- suddividere il contenuto degli alimenti nella borsa, nei diversi scatoloni;

- costruire gli scatoloni e scrivere sugli stessi a quale categoria appartengono (es. pasta, legumi, etc.);

- chiudere gli scatoloni con lo scotch e pesarli in bilancia;

- preparare l'etichetta finale dello scatolone e compilare il modulo riepilogativo nell'appostito banchetto.

Abbiamo strutturato una sorta di circuito in cui i bambini, suddivisi in gruppo, ogni 20 minuti passavano alla stazione successiva e quindi nell'arco di 2 ore avevano svolto e imparato tutte le fasi di una buona Colletta e potevano poi dedicarsi nelle successive 2 ore a quella che gli piaceva di più.
Abbiamo deciso che il tempo massimo dovesse essere di 4 ore per ognuno al fine di non rischiare di appesantire la giornata del bambino.
Altro che appesantire... dopo le 4 ore previste i bambini non volevano proprio saperne di terminare l'attività, alcuni ci hanno pregato con enorme insistenza di poter continuare.

Anche i bambini un po' più "bulletti" sono stati estremamente diligenti e rispettosi del lavoro di squadra e in poco tempo sono diventati dei veri e propri trascinatori del bene... una meraviglia!!!

Il primo ringraziamento va indubbiamente ai responsabili del Banco Alimentare, in particolare Mimmo Teleca e Federico Bassi, che con la loro consueta competenza, dedizione e grazie alla fiducia che hanno risposto in noi, hanno reso possibile questo capolavoro del cuore.

Un sentito ringraziamento è rivolto ai genitori che ci affidano i propri pargoli e ci consentono di vivere queste intense emozioni continue.

Gli stessi genitori che poi ci raccontano come vedono più aperti, sereni e propositivi i propri figli dopo 4 ore di Colletta. 4 ore in cui hanno interagito con centinaia e centinaia di persone, 4 ore in cui hanno ricevuto sguardi e sorrisi di uomini e donne stupefatti di quello che stavano vedendo con i propri occhi. Genitori che ci raccontano che da quel giorno il bimbo non butta più neanche una briciola di cibo, bensì lo incarta per il pasto successivo. E la cosa più stupenda è che ci è arrivato da solo, non glielo abbiamo detto noi o i suoi genitori, è merito suo, lui lo sa bene e quindi se lo porterà per tutta la vita!

La ciliegina sulla torta è stato dare la responsabilità di questo progetto innovativo a un ragazzo disabile di 26 anni che ha supervisionato l'operato dei bambini e quindi si è sentito speciale e utile come non mai...

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